Studio Legale Avv. Gabriele Cianci — Sedi in Udine e Milano
Diritto civile e penale d'impresa. Contenziosi societari e tributari. Un supporto legale continuato e strategico azzera le criticità prima che si trasformino in danni economici e d'immagine irreparabili.
Blindare la contrattualistica (nazionale ed estera), bloccare la concorrenza sleale e prevenire le crisi d'impresa gestendo in tempo le tensioni di liquidità.
Difesa penale societaria e tributaria, protezione del patrimonio personale dei manager e implementazione di Modelli 231 per azzerare le sanzioni all'ente.
Gestione sicura del passaggio generazionale, pianificazione di operazioni straordinarie (M&A, fusioni) e patti parasociali per evitare lo stallo tra soci.
Descrivi brevemente le esigenze o le criticità della tua impresa. Garantiamo il più assoluto segreto professionale e una prima valutazione strategica della tua situazione.
Stai firmando accordi standard o deboli con clienti e fornitori e rischi di subire contestazioni, insoluti o penali per clausole poco chiare.
I conti non tornano, i ritardi nei pagamenti aumentano e vuoi muoverti in tempo per proteggere la continuità aziendale e il tuo patrimonio personale.
Manca un patto parasociale chiaro, i punti di vista sul futuro dell'azienda divergono o devi affrontare un delicato passaggio generazionale senza bloccare l'attività.
Quando ho iniziato a fare questo lavoro, ho visto cambiare il diritto tributario, quello societario, le procedure concorsuali.
Ho seguito aziende nei momenti più difficili: contestazioni fiscali, conflitti tra soci, crisi che sembravano senza uscita.
Quello che non è cambiato è il mio metodo: capire prima, agire dopo. Nessuna strategia difensiva funziona se non parte da un’analisi onesta della situazione. Per questo la prima cosa che faccio, sempre, è dirti chiaramente cosa vedo, anche quando non è quello che vorresti sentire.
Lavoro tra Udine e Milano. I casi che seguo sono complessi per definizione.
Patti parasociali, aumenti di capitale, acquisti, cessioni ed affitti di rami di aziende. Assistenza in contenziosi con fornitori, dipendenti, enti pubblici e controparti contrattuali. Parliamone
Predisposizione, redazione e verifica dei rapporti contrattuali con tutti i soggetti giuridici che, a vario titolo, entrano in contatto con l’azienda. Consulenza sui diritti e i doveri di dirigenti e manager. Investimenti, finanziamenti, passaggio generazionale dell’impresa. Parliamone
Piani di risanamento, accordi con banche e creditori, moratorie, misure protettive, concordati, allo scopo di evitare l’insolvenza e ripristinare la continuità aziendale. Parliamone
Assistenza nei procedimenti relativi alla crisi d’impresa; difesa nelle azioni di responsabilità proposte contro amministratori, sindaci e revisori. Parliamone
Difesa per la parte giuridica di accertamenti e verifiche fiscali, specialmente per gli aspetti societari e di bilancio. Difesa nei procedimenti penali tributari, soprattutto quando vengano contestate ipotesi presuntive. Parliamone
Assistenza negli aspetti giuridici delle procedure di licenziamento collettivo e nei negoziati con il personale, per ridurre l’impatto anche umano della crisi. Parliamone
Tutela nei procedimenti per bancarotta fraudolenta, operazioni dolose, reati societari connessi all’insolvenza, falso in bilancio, riciclaggio, autoriciclaggio. Difesa in sequestri e confische. Parliamone
Assistenza delle persone, aziende e imprese vittime degli abusi contrattuali del sistema bancario e finanziario. Mutui, Leasing, Fideiussioni, Conti correnti, Depositi, Titoli, Derivati. Parliamone
Contrasto, anche giudiziario, alle nuove forme di lesione della reputazione e di concorrenza sleale che si manifestano tramite i mezzi di comunicazione, in particolare internet ed i social network. Parliamone
Contattare un avvocato per la prima volta, soprattutto quando la posta in gioco è alta, non è mai semplice. Vuoi sapere se puoi fidarti, se capiranno davvero il tuo problema, se ne varrà la pena.
Ecco esattamente come lavoro, dal primo messaggio in poi.
Mi racconti la situazione senza filtri. Il mio lavoro in questa fase è capire cosa sta succedendo davvero, non solo sul piano giuridico ma nella realtà concreta della tua azienda. Nessuna domanda è fuori luogo. Nessun dettaglio è troppo piccolo.
Dopo averti ascoltato ti do una lettura onesta della situazione: cosa rischi, cosa puoi fare, cosa conviene fare. Non ti dico quello che vuoi sentire, ti dico quello che ti serve sapere. Se c'è un problema serio, te lo dico subito. Se la situazione è più gestibile di quanto sembri, anche questo.
Solo a questo punto definiamo come muoverci. La strategia dipende dal tuo caso specifico, non esiste un approccio standard. Stabiliamo le priorità, i tempi e gli obiettivi concreti. Da qui in avanti sai sempre dove siamo e cosa sta succedendo.
Gestire un’azienda ed, eventualmente, una crisi aziendale non significa solo affrontare problemi economici, ma anche prendere decisioni delicate che possono cambiare il proprio futuro.
Sono l’Avv. Gabriele Cianci e, da decenni, assisto gli imprenditori con un approccio mirato, analizzando ogni aspetto della situazione per individuare la strategia più efficace.
Affidabilità ed esperienza sono alla base dei miei interventi: ogni passo viene pianificato con attenzione, garantendo una gestione chiara delle opzioni disponibili. Che si tratti di consulenza, contratti, ristrutturazione del debito, tutela del patrimonio o difesa in sede giudiziaria, tutte le soluzioni sono costruite su misura per proteggere l’impresa e chi la guida.
Superare una situazione complessa o una crisi aziendale richiede metodo e visione, sulla base di un’assistenza legale diretta, indipendente e senza compromessi.
Diritto Civile e penale sotto lo stesso tetto. I problemi aziendali seri raramente sono solo civili o solo penali. Li gestisco entrambi senza dover passare da uno studio all'altro.
Il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza compie un salto di qualità rispetto alla vecchia legge fallimentare e offre all’imprenditore una serie di strumenti per affrontare adeguatamente e tempestivamente le situazioni di difficoltà che si possono presentare e che, oggi, possono scaturire anche da eventi macroeconomici imprevedibili (come, ad esempio, l’epidemia di Covid, le guerre, i dazi, ecc.).
Il nuovo codice mette a disposizione plurime opportunità come misure protettive dell’impresa, piani di ristrutturazione, accordi con i creditori, moratorie, composizioni negoziate della crisi e concordati, procedure di esdebitazione.
Occorre però una seria professionalità per evitare i rischi connessi all’insolvenza, anche di natura penale, e per tutelare l’imprenditore da conseguenze negative anche irreparabili, nel rispetto dei diritti delle maestranze e dei creditori.
Sì, è possibile negoziare condizioni più favorevoli per il rientro dalle esposizioni ed evitare azioni esecutive come pignoramenti o sequestri.
L’importante è che la ristrutturazione dei debiti avvenga in modo organico, trasparente e nel rispetto dei percorsi stabiliti dalla legge.
Particolare attenzione va posta alle misure idonee a garantire la continuità aziendale, ossia la sopravvivenza dell’impresa, ottenendo l’indispensabile respiro finanziario.
L’imprenditore che si trova in una situazione di crisi va tutelato anche dal punto di vista del patrimonio personale, per evitare l’escussione di fideiussioni, azioni di responsabilità e procedimenti penali.
Certamente sì, nel nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza sono state “trapiantate” tutte le norme penali della vecchia legge fallimentare, le quali risalgono alla prima metà del secolo scorso e che, particolarmente punitive per l’imprenditore ed ormai inadeguate, possono dar luogo a gravi condanne.
Con la crisi aziendale, ogni operazione economica potrà successivamente essere interpretata in senso pregiudizialmente negativo, dando luogo ad accuse di bancarotta fraudolenta che possono estendersi anche ai collaboratori dell’imprenditore.
Occorre dunque una assistenza professionale tempestiva e qualificata per mantenere la gestione della crisi negli ambiti disciplinati dalla legge e per cercare di salvare gli assets patrimoniali dell’azienda.
Ogni situazione va valutata con attenzione.
In alcuni casi, procedere con un concordato preventivo o con una ristrutturazione delle passività consente di ridurre i debiti e continuare ad operare mantenendo l’azienda in funzionamento.
In altri, la liquidazione può essere la scelta più razionale per limitare le perdite e tutelare il patrimonio residuo.
Un’analisi dettagliata delle prospettive industriali e commerciali aiuta senz’altro a prendere la decisione migliore riguardo la via giuridica da seguire.
Come ogni vero imprenditore ben sa, tensione di liquidità, ritardi negli incassi e nei pagamenti, pressione crescente da parte dei fornitori e delle banche, aumento delle esposizioni fiscali e contributive, calo della reddittività, sono campanelli d’allarme che indicano la necessità di intervenire subito, rivolgendosi a un professionista esperto.
Agire prima che la situazione diventi irreversibile permette di accedere alle soluzioni negoziate previste dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, salvando così l’azienda.
Costituisce un’“impresa minore”, come definita dall’art. 2 lett. d) del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, un’azienda che presenta congiuntamente i seguenti requisiti:
L’impresa minore non è assoggettabile a liquidazione giudiziale e, pertanto, il suo titolare non può incorrere nei reati di cui agli art. 322 e seguenti del codice.
Ma l’impresa minore può comunque accedere agli strumenti per la soluzione della crisi.